Formazione Catania: in avanti due novità all’orizzonte

Il Catania di Mimmo Toscano potrebbe presentarsi a Casarano con Forte e D'Ausilio rispolverati dal primo minuto

Mimmo Toscano

Casarano è all’orizzonte per un Catania che oggi partirà alla volta del capoluogo pugliese dove sabato cercherà di portare a casa punti il più pesanti possibili. Per fare ciò Mimmo Toscano sembra orientato a non alterare troppo l’ossatura di una squadra che convince soprattutto dal punto di vista della solidità, e per questo motivo proprio da Dini fino alla mediana gli interpreti dovrebbero essere gli stessi rispetto alla sfida del Massimino contro il Team Altamura. Appare diverso, invece, il discorso per quanto riguarda l’attacco. Nella conferenza stampa andata in scena giovedì pomeriggio, il tecnico rossazzurro si è soffermato su Michele D’Ausilio, sottolineando il suo atteggiamento e l’approccio sempre sereno alla settimana di allenamento e alle partite. Magari non sarà un indizio così evidente, ma la sensazione è che l’ottimo impatto mostrato contro l’Altamura possa garantire qualche chance in più all’ex bcercando di sfruttare la superiorità numerica che si potrà venire a creare sulla trequarti contro il 3-4-3, per poi eventualmente nella ripresa alzare nuovamente i giri del motore con Lunetta. In alternativa ci sarebbe sempre anche lo spagnolo Jimenez che però appare più ‘utilizzabile’ in un 3-5-2 a gara in corso.

D’Ausilio scalpita ma evidentemente non è l’unico. Il suo impatto positivo nell’ultima gara è andato di pari passo a quello generato dall’ingresso di Forte che proprio dal numero 99 aveva ricevuto un assist al bacio al primo pallone toccato. Il ballottaggio con Caturano è vivissimo, ma dopo un turno in cui è partito dalla panchina, oggi l’ex Venezia sembra essere leggermente in vantaggio sia per un motivo di natura tattica che motivazionale. Dopo aver saggiato la fame di Caturano, adesso Toscano potrebbe nuovamente stuzzicare l’appetito di Forte che dovrà lavorare per fare reparto e, come sempre, cercare di aprire gli spazi per i compagni. Il dualismo (pieno di accezione) positiva tiene banco, ma non bisogna dimenticare Rolfini che ha caratteristiche diverse da entrambi, può attaccare bene la profondità, e tecnicamente giocare nello stretto con Cicerelli&co. Insomma le soluzioni non mancano e sta al tecnico gestire qualità tecniche, caratteristiche, fisicità e soprattutto aspetto mentale.

Redazione

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