Il momento complicato ieri ha attraversato gli ultimi 15 minuti del primo tempo, ed i primissimi della seconda frazione, in cui il Catania sembrava avere timore di un Giugliano sempre più coraggioso. La differenza però è un’arma a cui Toscano da settimane si affida sempre con successo: quella delle sostituzioni.
A fine primo tempo il tecnico può permettersi di far uscire Jimenez e Quaini solo perché ammonito (anche se in serata no), facendo entrare Dalmonte e Sturaro. Poche altre volte durante la stagione ha potuto farlo, e i cambi cambiano effettivamente la partita, perché consegnano vivacità e volume, permettendo anche a chi è rimasto in campo di crescere. Lo racconta la serata di Di Tacchio, partito male ma concluso meglio.
Anche l’ingresso di Stoppa e Montalto, la dicono lunga su un gruppo che si muove in maniera compatta. I rossazzurri possono contare su una rosa vera, più che su un gruppo di giocatori: differenza imprescindibile per andare avanti.
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