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Catania, a Lecce per i 500 gol in A
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Il Catania prova ad eliminare le tossine delle due sconfitte contro Milan e Chievo preparandosi ad affrontare sabato pomeriggio alle 18 il Lecce al “Via del Mare” in una gara difficile, contro una squadra alla ricerca della prima vittoria tra le mura amiche. Mister Montella dovrà fare metabolizzare in fretta ai suoi uomini la partita contro i clivensi che è costata l’imbattibilità interna in campionato dopo una gara ben giocata, ma condita da errori che hanno favorito i veneti che hanno ringraziato per il gentile omaggio.
I rossazzurri, in effetti, non hanno demeritato, ma hanno trovato difficoltà a scardinare la retroguardia del Chievo che ha giocato una partita difensiva, ma riuscendo a raddoppiare sempre con grande efficacia sul portatore di palla etneo e chiudendo bene gli spazi. Infatti Montella temeva questa partita, ben sapendo che gli uomini di Di Carlo avrebbero fatto la stessa gara di Siena e Cesena scese al “Massimino” per chiudersi e ripartire appena si presentava l’occasione, mentre il Catania migliore si è visto contro squadre blasonate, vedi Inter e Napoli o ancora Fiorentina e Lazio, che hanno concesso campo ai rossazzurri che hanno portato a casa risultati tanto prestigiosi, quanto insperati alla vigilia.
Il Lecce ha ottenuto i migliori risultati fuori dalle mura amiche, vincendo a Bologna e Cesena e impattando contro il Genoa, mentre in casa ha collezionato solo pareggi e sconfitte, resta clamorosa quella contro il Milan dove gli uomini di Di Carlo vincevano 3-0 il primo tempo, ma sono riusciti nell’impresa di farsi superare 4-3, con un Boateng devastante. Il modulo con cui giocano i giallorossi è un 4-2-3-1 con i quattro difensori, due centrocampisti centrali come Grossmuller e Strasser, scuola Milan, vista la quasi certa assenza di Giacomazzi, con una punta centrale che dovrebbe essere Muriel al rientro dalla squalifica, supportato da tre giocatori offensivi come Cuadrato, Bertolacci ed Olivera.
I due allenatori Di Francesco e Montella si conoscono bene avendo indossato la casacca della Roma vincendo lo storico scudetto del 2001, quindi un amarcord per i due tecnici, anche se Di Francesco rischia la panchina in caso di mancata vittoria contro gli etnei.
Montella, vista la squalifica di Spolli, potrebbe rispolverare il 4-3-3 provato in allenamento, con i recuperi di Alvarez e Izco che danno ampia facoltà di scelta al tecnico campano, mentre in avanti, dopo la polemica per il rigore di Lodi con le relative scuse di Maxi Lopez multato dalla società, ancora spazio per Bergessio, con Gomez che deve tornare a fare la differenza così come ci aveva abituato.
I rossazzurri dovranno affrontare la partita come esortava lo striscione domenica in curva Nord, cioè come se fosse una finale, a prescindere dal modulo con cui scenderà in campo, ma ricordando le cose buone fatte finora in campionato, cercando di fare la partita perchè la squadra ha i mezzi per vincere in Salento.
Infine una curiosità: al Catania manca una rete per arrivare a quota 500 in serie A e sabato si potrebbe toccare questo traguardo storico per i colori rossazzurri, sperando che sia di buon auspicio per la partita.
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