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A Bergamo promosso il Catania e bocciato Giannoccaro

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A Bergamo promosso il Catania e bocciato Giannoccaro NOTIZIA

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sanguetneo Da sanguetneo

il 12-12-2011 alle 11:42

Fonte: catania46.net

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Si esce imbattuti contro l’Atalanta in questa ennesima domenica di campionato. Probabilmente bisognerebbe apportare un correttivo all’incipit di questo articolo, sottolineando come i rossazzurri abbiano giocato più contro un solo uomo che contro undici in casacca nerazzurra. Quel signor Danilo Giannoccaro di Lecce (poco comprensibile anche la scelta di mandare a Bergamo un arbitro proveniente dalla sezione di una città impelagata nella lotta per la salvezza), si è dimostrato un abile avversario per la squadra di Montella.

Diciamo pure tutta, cosa ha fatto di particolare la formazione di Colantuono per pareggiare il match? Solo tanta confusione e poco concretezza dalle parti di Andujar. Così ci ha pensato l’”evidenziatore” di turno (il riferimento è chiaramente al colore della maglia del direttore di gara), inventandosi un paio di gialli gratuiti (leggasi quello a Marchese) e mandando sotto la doccia Spolli, reo di aver anticipato Denis al limite dell’area di rigore. Certo, il “Tanque” ha simulato abilmente una “fucilazione sulla Piazza Rossa”, ma la scelta di estrarre quel secondo cartellino giallo è apparso ai più troppo affrettata e imponderata.

Così non è bastato nemmeno il tentativo di Montella di confermare le due punte Barrientos e Maxi Lopez nella ripresa, per portare a casa il secondo successo esterno consecutivo. Un vero peccato, se si considera che il gol del pari arriva su un “regalone” confezionato dalla nostra difesa, che si permette il lusso di lasciare solo in area quel Tiribocchi che sembra avere con il Catania un conto in sospeso.

Le chiacchiere stanno a zero, ma i punti incamerati restano pur sempre uno. Una buona iniezione di fiducia in vista del derby di domenica prossima contro il Palermo, unica squadra a non aver mai messo in rete una palla quando si reca in trasferta. La rabbia per la vittoria sfumata dovrà essere più forte di quella dei rosanero che, dopo la sconfitta interna inattesa contro il Cesena, verranno a Catania con il sangue agli occhi e con la panchina di Mangia nuovamente sulla graticola.

Per ora pensiamo al punto maturato oggi sul campo della “rivelazioneAtalanta, anche se il “man of the match” dell’odierna sfida non aveva scudetti al petto e portava nel taschino un cartellino sventolato con la destrezza del migliore Clint Eastwood nei film di Sergio Leone. Pistolero di un Giannoccaro…

Giannoccaro di Lecce

Giannoccaro di Lecce

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